Data: 12/06/2006
Campo di rottura duttile per una sezione rettangolare in CA semplicemente armata soggetta a flessione semplice
Questo campo di rottura è caratterizzato dalla rottura del calcestruzzo al bordo compresso (εc = εcu) con acciaio già snervato (εsd > εs > εyd) ed è importante perchè rappresenta una situazione di rottura di tipo duttile.
Nel seguito ci si propone di indicare i criteri progettuali necessari per il corretto dimensionamento di sezioni di questo tipo, se ne evidenzieranno le caratteristiche fisico-meccaniche e geometriche e da queste se ne dedurranno il dominio di rottura duttile definendone le condizioni limite.
Si ipotizza per prima cosa il principio della conservazione delle sezioni piane e si definisce in questo modo un asse di rotazione denominato asse neutro distante x dal lembo superiore della sezione. Dato che si considera il caso della flessione semplice la generica sezione può solo ruotare e non traslare attorno a tale asse, il ché equivale ad imporre l'equilibrio alla traslazione e cioè che la risultante R degli sforzi di compressione del calcestruzzo equivalga alla risultante Z degli sforzi di trazione nell’armatura tesa.
Nel caso in esame essendo l’acciaio già snervato lo sforzo fsd nel campo di rottura considerato è costante e noto; la risultante Z allora è data da:
Z = As fsd
Per quanto riguarda la risultante della compressione sul calcestruzzo utilizzando il modello rettangolare equivalente o "stress-block"[1] abbiamo:
R = β0 b x fc1.
Imponendo il suddetto equilibrio alla traslazione si può calcolare la posizione dell’asse neutro per una data sezione.
R-Z=0
x = (As fsd)/(β0 b fc1)
Risulta evidente che per una determinata geometria della sezione e per una determinata configurazione resistente dei materiali e nelle ipotesi suddette, la posizione dell'asse neutro risulta univocamente determinata.
Si possono anche definire altri due importanti parametri utili per caratterizzare la sezione, questi due parametri sono il "rapporto meccancio di armatura" ωs e la posizione adimensionalizzata dell'asse neutro ξ:
ωs = (As fsd)/(b h fc1)
ξ = x/h
x = (As fsd)/(β0 b fc1) = ωs h / β0 = ξ h
Uno qualsiasi di questi 3 parametri x, ξ o ωs è sufficiente a caratterizzare una sezione in cemento armato di tipo duttile o mediamente armata con armatura semplice.
Come già accennato si procede adesso alla determinazione dei limiti che caratterizzano il campo di rottura in oggetto.
Il campo in questione è limitato da due situazioni estreme che sono quelle in cui, ferma restando la rottura del calcestruzzo al lembo compresso l’acciaio può trovarsi nella situazione di rottura convenzionale (εs = εsd) o nella situazione di snervamento (εs = εyd).
Il primo limite lo separa dal campo delle forti armature il secondo dal campo delle deboli armature.
In generale nota la deformazione al lembo teso ed a quello compresso è possibile calcolare la posizione dell’asse neutro nella ipotesi della conservazione delle sezioni piane risolvendo la seguente equazione, in cui si considerano positive le componenti di trazione:
x = -εlc h /(εlt – εlc)
Sostituendo nella equazione soprastante gli opportuni valori di deformazione si può calcolare allora la posizione dell’asse neutro in entrambe le situazioni limite.
La prima situazione limite dipende esclusivamente dai valori limiti di rottura convenzionali adottati ed utilizzando i valori εcu=-0,0035 e εsd=0,01 i valori limite xa, ξa o ωsa risultano indipendenti dal tipo di calcestruzzo e di acciaio impiegati.
xa = 0.0035 h /(0.01 + 0.0035) = 0.259259259 h
ξa = 0.259259259
ωsa = β0 ξa = 0.21
La seconda situazione limite invece dipende anche dal tipo di acciaio utilizzato in quanto il valore convenzionale εyd viene stimato dividendo la resistenza a trazione caratteristica dell’acciaio per il proprio modulo elastico.
εyd = fsd / Es
Nella tabella seguente si riportano i valori limite xc, ξc o ωsc per gli acciai da carpenteria.
| FeB 22k | FeB 32k | FeB 38k | FeB 44k | |
| fyd | 215 | 315 | 375 | 430 |
| fsd | 187 | 274 | 326 | 374 |
| εyd | 0.0009076 | 0.0013297 | 0.0015829 | 0.0018151 |
| ξc | 0.7940909 | 0.7246864 | 0.6885770 | 0.6584998 |
| ωsc | 0.6352727 | 0.5797492 | 0.5508616 | 0.5267998 |
Noti questi valori e le caratteristiche fcd ed fsd dei materiali è possibile calcolare anche i limiti dei rapporti geometrici di armatura.
ρ = As/(b h) = ωs/(fsd/fc1)
Nella tabella seguente si riassumono tutti i valori per ogni combinazione di acciaio da carpenteria con i calcestruzzi di Rck 25, 30 ,35 e 40.
| FeB 22k | FeB 32k | FeB 38k | FeB 44k | ||||
| fyd = 215 [MPa] | fyd = 315 [MPa] | fyd = 375 [MPa] | fyd = 430 [MPa] | ||||
| fsd = 187 [MPa] | fsd = 274 [MPa] | fsd = 326 [MPa] | fsd = 374 [MPa] | ||||
| εyd = 0.0009076 | εyd = 0.0013297 | εyd = 0.0015829 | εyd = 0.0018151 | ||||
| ξa = 0.259 | ξa = 0.259 | ξa = 0.259 | ξa = 0.259 | ||||
| ξc = 0.794 | ξc = 0.725 | ξc = 0.689 | ξc = 0.658 | ||||
| ωsa = 0.207 | ωsa = 0.207 | ωsa = 0.207 | ωsa = 0.207 | ||||
| ωsc = 0.635 | ωsc = 0.580 | ωsc = 0.551 | ωsc = 0.527 | ||||
| Rck 25 | fck = 20.75 [MPa] | fcd = 12.97 [MPa] | fc1 = 11.02 [MPa] | fsd/fc1 = 16.96 | fsd/fc1 = 24.85 | fsd/fc1 = 29.58 | fsd/fc1 = 33.92 |
| ρa = 0.01223 | ρa = 0.00835 | ρa = 0.00701 | ρa = 0.00611 | ||||
| ρc = 0.03746 | ρc = 0.02333 | ρc = 0.01862 | ρc = 0.01553 | ||||
| Rck 30 | fck = 24.90 [MPa] | fcd = 15.56 [MPa] | fc1 = 13.23 [MPa] | fsd/fc1=14.13 | fsd/fc1=20.71 | fsd/fc1=24.65 | fsd/fc1=28.27 |
| ρa = 0.01468 | ρa = 0.01002 | ρa = 0.00841 | ρa = 0.00734 | ||||
| ρc = 0.04495 | ρc = 0.02800 | ρc = 0.02235 | ρc = 0.01864 | ||||
| Rck 35 | fck = 29.05 [MPa] | fcd = 18.16 [MPa] | fc1 = 15.43 [MPa] | fsd/fc1=12.11 | fsd/fc1=17.75 | fsd/fc1=21.13 | fsd/fc1=24.23 |
| ρa = 0.01712 | ρa = 0.01169 | ρa = 0.00982 | ρa = 0.00856 | ||||
| ρc = 0.05244 | ρc = 0.03266 | ρc = 0.02607 | ρc = 0.02174 | ||||
| Rck 40 | fck = 33.20 [MPa] | fcd = 20.75 [MPa] | fc1 = 17.64 [MPa] | fsd/fc1=10.60 | fsd/fc1=15.53 | fsd/fc1=18.49 | fsd/fc1=21.20 |
| ρa = 0.01957 | ρa = 0.01336 | ρa = 0.01122 | ρa = 0.00978 | ||||
| ρc = 0.05993 | ρc = 0.03733 | ρc = 0.02980 | ρc = 0.02485 | ||||
[1] G. Toniolo. Tecnica delle costruzioni - Cemento armato. Zanichelli. Bologna. 2000